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(Chiesa di San Giacomo)
Giuseppe Demachi (Alessandria, 1732 – Londra, 1791)
La musica a disposizione, quasi esclusivamente per formazioni strumentali da camera, evidenzia un compositore molto ben educato, musicalmente parlando, dotato di una solida tecnica compositiva e di grande gusto che lo accostano parecchio a figure come Boccherini e Cambini. Il tipo di scrittura è chiara e finemente articolata e, soprattutto nelle sonate per violino e basso, le arditezze virtuosistiche lo avvicinano agli altri autori coevi di scuola piemontese.
Nonostante le tantissime lacune sulla sua vita e sulla sua formazione musicale Demachi aspetta ancora una sacrosanta riscoperta e le date di nascita (1732 anno di nascita di Haydn) e di morte (1791 anno della morte di Mozart) che lo inquadrano, e potrebbero vederlo protagonista, nel periodo aureo del Classicismo.
Per quanto riguarda la sua nascita avvenuta ad Alessandria, il suo cognome non compare nei censimenti cittadini del 1726 e del 1754 né negli atti battesimali delle antiche parrocchie: un Giuseppe De Mays è citato il 7 giugno 1732 in un atto battesimale redatto in lingua latina. E dato che un cognome De Mays viene italianizzato, in un atto successivo, in quello di Demachi, si può supporre che la persona nata nel 1732 fosse proprio il musicista Giuseppe Demachi.
Misteriosa resta la sua formazione musicale, salvo individuarla nell’area napoletana, se una delle sua Sonate Op. I, inclusa nella raccolta di J.B.Cartier, L’Art du violon (Parigi 1798), si riferisce ad una “editino de Naples”: dato che in questa raccolta i pezzi di ben cinquantasei autori sono disposti in successione cronologica di edizione, tra il 1760 e il 1765, si può dedurre che l’Op.I del Demachi sia apparsa a Napoli durante questi anni, prima o durante la sua attività ad Alessandria che continuò fino al 1771, come attesta la qualifica del musicista descritta nel frontespizio dei Trii Op.5.
Il periodo intercorrente fra queste due date è oscuro ma non avaro di notizie: se dal Lòpez Calo sappiamo che un mottetto a contralto e strumenti, Ombra Opaca, datato 1767, esiste nell’archivio della cattedrale di Santiago de Compostela in Spagna, dal registri dell’archivio dei Conti Sannazzaro di Casale Monferrato risulta che al Demachi furono pagate delle composizioni dal 15 aprile 1768 al 16 dicembre 1770, periodo in cui presumibilmente il musicista visse nella città piemontese. In seguito le notizie sul Demachi si fanno più frequenti ed accertate: nel 1771 risulta che operava a Ginevra, ove pubblicò alcune sue musiche; nel 1772 passava da Firenze (come documenta una sua Sonata per violino e basso in do maggiore che specifica città e data: 20 settembre); nel 1773 veniva retribuito dal Conte Sannazzaro di Casale (“per aver meco sonato il violino”), che nel 1776 gli pagava sei trii.
In seguito dovette risiedere a Ginevra, se i suoi Quartetti Op.9 del 1778 lo indicano come “primo violino del concerto di Ginevra” e la coeva Sinfonia Concertante Op.11 risulta “dedié a Mrs. Les Amateurs de Genève”. Successivamente svolse attività concertistica in vari centri europei: è attestata una sua esibizione a Colonia (12 agosto 1780) ed un’altra che tenne il 20 maggio 1791 a Londra in uno dei concerti organizzati dal noto musicista – impresario J.P.Salomon, allorché il Demachi si fregiava del titolo di “maitre de concert” della principessa di Nassau – Weilburg. Ma dopo questa “ first appearance in this country” non si hanno più sue notizie.
link: www.castellosannazzaro.it